Il Gal Terre di Murgia sede ospitante e partner istituzionale del progetto formativo “Tecnico Superiore Gestione e Promozione dei Beni Enogastronomici Locali”

Si svolgerà giovedì 1 luglio, con inizio alle 17.30, presso la Sala Tommaso Fiore, sede del Gal Terre di Murgia, ad Altamura, il convegno di presentazione del progetto formativo “Tecnico Superiore Gestione e Promozione dei Beni Enogastronomici Locali”, a cura della Fondazione ITS Agroalimentare Puglia di Locorotondo. Il Gal Terre di Murgia, infatti, è partner istituzionale, nonché sede ospitante di questo corso di formazione biennale, che partirà il prossimo Ottobre, e che sarà articolato in 2000 ore di lezione, di cui 800 di stage, da effettuarsi presso le aziende del territorio.
Le produzioni tipiche rappresentano un elemento imprescindibile per stimolare azioni di sviluppo e di marketing nell’Area GAL. Con iniziative come questa, che esaltano e valorizzano le eccellenze agroalimentari locali, non solo in chiave promozionale, ma anche sul piano formativo, l’intento è quello di stimolare dinamiche attive di crescita e sviluppo integrato, in stretta adesione con l’intervento 3.2 “Club di prodotto Gal a km zero”, del Piano di Azione Locale 2014-2020, che sarà implementato nei prossimi mesi.
In tal senso, il GAL Terre di Murgia presenta un ricco paniere di prodotti enogastronomici, tra i quali il Pane di Altamura D.O.P., l’Olio Terra di Bari D.O.P., il Canestrato Pugliese D.O.P., la Lenticchia di Altamura I.G.P., i vini a marchio D.O.C “Gravina” e “Gioia del Colle”). A queste produzioni vanno aggiunti la mandorla “Filippo Cea”, presidio Slow Food, il “Fungo Cardoncello”, inserito nell’elenco dei prodotti tipici da tutelare dall’estinzione (G.U. repubblica Italiana 147 del 27/06/2007), il cece nero della Murgia carsica, detto “cece nero di Cassano”, la mandorla delle varietà “Antonio De Vito” e “Genco”, la cultivar di oliva dolce da mensa denominata “termite di Bitetto”, e altri ancora.
Le eccellenze enogastronomiche locali sono un importante strumento di comunicazione per rappresentare “chi siamo e cosa facciamo”, ossia per valorizzare l’Area GAL in chiave identitaria. Allo stesso tempo, si presentano come un elemento di connessione economica tra gli operatori del settore agro-alimentare e gli stakeolder del comparto turistico, nell’ottica di un’offerta integrata del “prodotto territorio”, basata su cultura, tradizioni, artigianato ed enogastronomia.

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